- Prevenire le allergie grazie ai fiori!
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Scritto da Administrator   
Lunedì 22 Febbraio 2010 15:14
fiori
 
In questo titolo un po’ provocatorio, si fa allusione alle graminacee e al polline, generalmente sospettati di essere i primi allergeni, dunque uno sguardo alle desensibilizzazioni. Sicuramente si tratta degli oli essenziali che si estraggono dai fiori e da altre parti dei vegetali.
E’ come dire che, non solo la natura non è responsabile delle nostre miserie, ma è proprio su di essa che bisogna contare per risolverle.
“Il raffreddore da fieno” in questione, è un’affezione benigna ma invalidante. Al momento della crisi, gli occhi ed il naso colanti, starnuti a non finire, possono anche escluderci da tutte le attività, il corpo è affaticato e alcune parti sono sensibili e dolenti. In certi casi possono comparire delle macchie rosse, specialmente dopo una esposizione al sole o all’aria aperta. E’ per questo che si accusa la natura in genere, le erbe o i fiori in particolare, o il sole per le reazioni cutanee. In verità, la ricerca e l’imputazione di allergene, sono una falsa pista, perchè questo è solo un elemento scatenante rivelatore di un problema di terreno.

L’allergico è un ipersensibile, in cui le reazioni delle difese immunitarie sono sproporzionate rispetto all’aggressione.
In quest’epoca di pandemia da deficienza immunitaria (AIDS), non bisogna dispiacersi troppo e soprattutto non cercare di diminuire le reazioni dell’organismo, senza provare ad agire sulla causa reale.

Cosa scatena un “raffreddore da fieno” .Le cause:

1 - una intossicazione umorale, i cui responsabili principali sono: alcool, tabacco, caffè, thè, l’acidità della frutta e dei latticini, il cioccolato, i dolci e lo zucchero, la carne rossa, etc.
Una microlesione dell’intestino puo' aggravare il fenomeno, per il passaggio di proteine non digerite, direttamente nel sangue;

2 - una debolezza delle corticosurrenali parallelamente ad una ipersensibilità del sistema delle difese immunitarie (in parte ereditarie, in parte acquisite), per lo stress ma anche per le aggressioni medicamentose e vaccinali continue;

3 - un elemento scatenante detto “allergene”, contro il quale non si può, generalmente, niente; si tratta del polline.

Come agire sui primi due elementi non potendo sopprimere il terzo. Le risposte:

1 - adottando una alimentazione più sana, eliminando o diminuendo gli alimenti già citati.
Ciò è talmente determinante che la peggiore crisi è stoppata nel giro di poche ore, astenendosi dall’assumere qualsiasi cibo solido o liquido. L’equilibrio ritorna, i segni ed i sintomi scompaiono, le forze rinvigoriscono (malgrado la mancanza di cibo). Riprendere un nutrimento sufficiente, tenendo conto di quanto verra' detto; aiutare il fegato e liberare l’intestino, anche questo è da considerare;

2 - stimolare le surrenali (docce scozzesi, frizioni con oli essenziali ricchi in terpeni), rilassarsi con tutti i metodi quali yoga, massaggi, relazioni, oli essenziali rilassanti, pensare anche alla tiroide
che può essere iper-funzionale latente, lottare contro lo stress, difendersi dalle aggressioni di cui abbiamo parlato compresa la mancanza di sonno. Pensare all’olio essenziale di maggiorana.Come prepararsi:

al finire dell’inverno, l’organismo è spesso superalimentato, manca di esercizio fisico o di vita all’aria aperta. Saltare dei pasti o intercalare dei pasti leggeri, eliminare gli eccessi: provare a seguire questo consiglio che è di igiene e di buon senso. Nostri alleati gli oli essenziali.
Al primo grado, useremo 2 Artemisie per la loro azione antiallergica: Artemisia Arborescente e Artemisia Dracunculus, Tanacetum Annuum (camomilla blu). Per via orale, in preparazione in un po’ di miele o direttamente sulla lingua in caso di crisi; da 2 a 10 gocce al giorno; riservare l’estragone per i bambini e le donne incinte (l’artemisia Arborescente in questo caso è controindicata).

La Melaleuca Quinquenervia (Niaouli) in aerosol, da sconsigliare in caso di asma grave (rischio di riacutizzazione brutale). Come antinfiammatorio olio essenziale di Copaiba per via orale ed in caso di allergie cutanee.

Al secondo grado, per la loro azione cortico-surrenale: Picea mariana e Pino silvestre, in unzione sui reni.

Al terzo grado, per la sua azione di stimolatore delle funzioni epato-biliari il Rosmarino al verbenone; il Timo volgare al tuyanolo 4 come epatopancreatico ed immunostimolante, è da riservare a bambini e donne incinte, mentre il rosmarino al verbenone, in questo caso, è controindicato.

AVVERTENZA: una persona allergica è sempre suscettibile di avere una crisi grave, che necessita di un intervento rapido e che non è l’obiettivo da noi proposto. I casi estremi possono essere mortali, non bisogna esitare a contattare urgentemente un medico, il quale potrà somministrare un corticoide, o comunque intervenire subito. In attesa di tale intervento, se si tratta di una crisi d’asma con asfissia (in fase di “affogamento”, per riempimento degli alveoli polmonari), bisogna mettere la persona a testa in basso senza esitare.

Se si tratta di una reazione cutanea, con edema, far prendere un bagno, o una doccia, per eliminare dalla pelle le tossine portate dal sudore.
Ultimo aggiornamento Domenica 28 Febbraio 2010 15:59
 
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