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Lunedì 22 Febbraio 2010 15:12
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I vegetali sono caratterizzati dalla presenza di clorofilla che consente loro di produrre dei succhi grazie all’energia solare: si tratta della fotosintesi. Alcuni vegetali hanno, inoltre, delle cellule secretive che, a partire da questi succhi, sono in grado di "fabbricare" dei composti volatili e odorosi chiamati Oli Essenziali. Le piante aromatiche immagazzinano gli O/E in sacche, le quali si trovano in particolare nei petali e nelle foglie. Gli O/E sono composti da elementi biochimici. Alcuni O/E sono composti da 250 elementi biochimici diversi, in proporzioni particolari. L’elemento o gli elementi dominanti, costituiscono la "razza chimica" altrimenti detta "CHEMIOTIPO". La definizione di "razza chimica", determina le caratteristiche principali dell’O/E. e talvolta è più importante della specie botanica.
Quanto segue è un po’ complicato poiché si tratta di chimica, ma è una chiave per l’uso degli O/E e renderà più facile il loro utilizzo. Prendiamo come esempio il Basilico varietà Basilico, a metilclavicolo, e l’estragone, anch’esso a metilclavicolo: sebbene il Basilico varietà Basilico sia una lamiacea e l’estragone un’asteracea, le due "razze chimiche" sono identiche, a metilclavicolo, perciò sono molto simili sebbene di specie botaniche diverse.
Molto diversi l’uno dall’altro, sono l’Eucalipto polibracteo a cineolo e l’Eucalipto polibracteo a criptone in quanto sono due razze chimiche diverse, sebbene siano di famiglia botanica identica (sono ambedue mirtacee) e della stessa specie: a polibracteo.

I composti biochimici, sono sintetizzati dalle cellule secretive delle piante aromatiche a partire dalla rottura in C5 dei succhi in C6. L’uso dei precursori in C5, da molecole in C10 cioè dei terpeni, detti anche monoterpeni (solo carbonio più idrogeno) e dei terpenoidi (carbonio più idrogeno più ossigeno). Tre precursori in C5 danno molecole in C15, cioè dei sesquiterpeni o sesquiterpenoidi; quattro precursori danno diterpeni e diterpenoidi, la natura arriva fino a quei 4000 che sono i lattici.
I terpeni sono stimolanti ma sono anche un po’ irritanti, il pino ne contiene molti fra cui il pinene; il limone contiene il limonène (suffisso ene = terpene).
I terpenoidi e i sequiterpenoidi, sono il risultato dell’ossidazione carbonio-idrogeno-ossigeno. In un ordine di ossidazione crescente, si trovano: i fenoli, i quali sono stimolanti e antiinfettivi ma sono anche epato-tossici e aggressivi per la pelle. I principali sono: il carvacrolo, l’eutimolo e l’eugenolo e si trovano, per esempio, nella santoreggia, nell’origano, nel garofano e nel timo zygis. Da notare che il carvacrolo è 14 volte più tossico dell’eutimolo.
Ci sono gli alcooli, che sono tonificanti, antinfettivi e non sono tossici. I principali sono: linalolo, geraniolo, citronellolo, terpineolo 4, tuyanolo 4 etc. Ci sono gli esteri: tonificanti, non tossici. Sono la combinazione di un alcool (tonificante) e di un acido (calmante). I più importanti sono: l’acetato di linalile, l’acetato di nerile, etc.
Vengono i chetoni che hanno il potere di eliminare le mucosità, ma sono anche più o meno neurotossici. Si trovano nella salvia officinale, nella tuya, nell’issopo, etc. I principali sono: il tuyone (fra i più pericolosi), il carvone, l’atlantone, il verbenone. Vediamo le principali azioni degli O/E, i quali sono dei veri e propri profumi e condimenti, ma sono anche dei potenti antinfettivi. Noi li definiamo EUBIOTICI, cioè favoriscono la vita per azione antibiotica, antibatterica, antivirale e antimicotica. Vi sono O/E antinfiammatori, antispasmodici, cicatrizzanti, rigeneratori cellulari, stimolanti e rilassanti. Essi non hanno tutte queste proprietà riunite insieme, ma alcuni sono molto polivalenti.
Attenzione: è consigliato usare gli O/E in un contesto di igiene naturale e non come medicine contro dei sintomi, in quanto essi devono aiutare l’organismo agendo con esso, nello stesso senso della natura e non suo malgrado. Bisogna agire sulla causa, tenendo sempre presente che la malattia è un segnale d’allarme che avverte l’uomo quando egli commette errori contro le leggi naturali, bisogna quindi fare cessare l’errore e non il segnale d’allarme. Consideriamo adesso le tre grandi vie per l’uso degli O/E che sono: la via respiratoria, la via orale e la via cutanea.

La via respiratoria: in montagna o, per esempio, in una pineta, si respira un aerosol di O/E liberato dalle sacche scoppiate degli aghi di pino. Questo fenomeno è riproducibile tramite diffusori di aromi. Quando sono ben progettati, questi apparecchi dividono molto finemente e molto energicamente gli O/E, formando un aerosol vero, le cui particelle sono più sottili del fumo di una sigaretta. Non si tratta più di liquido nè di goccioline, bensì di particelle ionizzate, dotate cioè, di carica elettrica. Per questo motivo, queste particelle non si condensano più, l’aerosol (non essendo bagnato), penetra nei polmoni, fino in fondo agli alveoli, passando poi nel sangue come l’ossigeno dell’aria, ma non senza avere sciolto microbi e mucosità, è dunque indispensabile la qualità degli O/E diffusi nell’aria. I vantaggi della tecnica dei diffusori di aromi, sono soprattutto rappresentati dal non uso di gas nocivi e da tutte le frazioni di O/E utilizzate, contrariamente a quanto avviene con la semplice evaporazione che, fra l’altro, non ionizza. Per questa ragione, l’odore dell’O/E diffuso può risultare diverso da come risulta annusato dal flacone contenitore, poiché in questo caso si percepiscono soltanto le frazioni più volatili dell’O/E. Con i diffusori di aromi, la ionizzazione non è fine a se stessa, ma è un mezzo per trasportare le molecole aromatiche attive (diventate anioni e cationi) dai polmoni nel sangue. Questo processo di ionizzazione è paragonabile a quello degli spruzzi del mare o di una cascata, in cui le molecole d’acqua sono ionizzate tramite la loro dispersione energica nell’aria. Si utilizzano O/E da soli o mescolati fra loro ma sempre puri: senza alcool o altri solventi.
 

Il profumo, la fluidità ed il prezzo, saranno elementi determinanti nella scelta.
 

La via orale: quando si consumano spezie quali il timo, il rosmarino, la menta, il dragoncello, il basilico etc., si attua l’aromaterapia per via interna, anche se molto diluita. Allo stesso modo si possono usare gli estratti aromatici di queste piante: è possibile diluire O/E di dragoncello in olio di girasole per condire l’insalata, per esempio. Si può anche capovolgere il flacone sul dito indice, ben pulito, succhiare il dito e miscelare con la saliva. Da 1 a 4 gusti di O/E puri al giorno, saranno dosi normali, se non si tratta di O/E a fenoli o a chetoni. Possono essere ammesse dosi eccezionali da 6 a 12 gocce al giorno, da 1 a 5 giorni. Gli O/E possono essere usati in diluizione nel miele, nello yogurt o in un complemento alimentare. Per i bambini, è possibile usare un idrosol aromatico. Esso è un O/E in dispersione nell’acqua e parzialmente idrolizzato; è certamente molto più dolce e le dosi sono: da 1 cucchiaino da caffè al giorno fino 2/4 cucchiai da minestra a seconda dell’età, del motivo e delle piante utilizzate.

La via cutanea: si possono usare gli O/E puri, frizionandoli sulla pelle, se non sono fenolici, o con chetoni molto tossici come l’assenzio, l’artemisia bianca, la tuya, l’issopo, o a base di furocumarine (fotosensibilizzanti) come il bergamotto che, al sole, può provocare delle macchie. Si possono diluire in oli grassi vegetali i quali consentono la solubilizzazione degli O/E, che, a loro volta, potenzieranno la penetrazione degli elementi nobili costituenti degli oli vegetali quali: vitamine ed elementi di fitocomplessi non aromatici. Esaminiamo i principali effetti di certi O/E; precisando la famiglia botanica, la "razza chimica", la parte utilizzata della pianta e l’origine geografica quando ciò è utile o addirittura determinante poiché la semplice denominazione artemisia, per esempio, non è sufficiente in quanto può trattarsi di artemisia bianca, ricca in tuyone (molto tossica) o di Artemisia Arborescente. Bisogna anche precisare "foglia" o "capolino": i capolini, i fiori, contengono del limonene e del camazulene; anche le foglie contengono camazulene ma contengono anche tuyone e sono, dunque, pericolose, sul mercato si trova qualsiasi cosa; in certi negozi è molto facile reperire "O/E di Serpillo" ed "O/E di Melissa": il fatto è che essi non sono affatto tali in quanto non esiste sul mercato la vera Melissa poichè questa pianta è troppo rara, difficile da raccogliere e l’ O/E è troppo caro da produrre.
Il cedro deve essere dell’Atlantico, altrimenti, in realtà, può essere un ginepro di Virginia, ricco in tuyone e dunque tossico. La betulla lenta, non deve essere pirogenata altrimenti è cancerogena.

La lista degli errori e degli imbrogli è molto lunga e richiederebbe troppo tempo. Abbiamo visto che gli O/E si estraggono da piante aromatiche. Alcune piante, come l’asperella, non lo sono, altre lo sono, ma, per varie ragioni, non se ne estraggono gli O/E come già visto per il serpillo e la melissa. Non esistono "piante aromatiche tipo", ma ne esistono nelle specie più diverse: può essere un’erba, come la palmarosa (della famiglia del grano); un ortaggio o una pianta ornamentale come il dragoncello o il geranio rosato; un albero, come l’eucalipto Citrodoro. A seconda dei casi, si utilizzano le parti più diverse: i petali per la rosa; le foglie per il petit grain bigarade; le sommità fiorite per la lavanda; i ramoscelli e le bacche per il ginepro; la parte legnosa per il cedro; i semi per la carota; etc. L’azione degli O/E può essere diversa dall’azione della parte non aromatica della pianta d’origine; cos" l’azione della pianta essiccata, o della polvere, o della tintura madre sarà complementare in quanto le composizioni di queste possono essere molto diverse da quelle dei rispettivi O/E. Ciò è vero nei due sensi e cioè: l’azione antiinfettiva dell’O/E non si ritroverà nella parte vegetale e nell’O/E non si trovano molecole vegetali come le alcaloidi (anche se queste sono contenute nella pianta).

Studiamo ora l’azione dei singoli O/E. Cliccate sul nome dell'O.E. per aprire la scheda relativa.

L’ACHILLEA di LIGURIA, è una asteracea, il cui O/E viene estratto dalle sommità fiorite. L’antico nome delle asteracee era "COMPOSITE": ciò deriva dalla caratteristica dei fiori di questa famiglia. Il fiore è l’organo sessuale riproduttore che serve per la classificazione in famiglie e le "COMPOSITE" sono un insieme di fiorellini riuniti in cerchio e formanti un capolino, dando l’impressione di un solo grande fiore: al centro si trovano i fiori fecondi ma senza attrattive, mentre intorno si trovano i fiori sterili sotto l’aspetto di eleganti petali. la margherita è la composita più conosciuta, il girasole è la più grande. L’achillea di Liguria, è soprattutto antiinfiammatoria.

L’ALLORO NOBILE a cineolo e acetato di terpenile è una lauracea il cui O/E è indicato contro le infezioni respiratorie, le afte ed è molto interessante negli spasmi intestinali.

L’AMMI VISNAGA: a furocumarine, dunque fotosensibilizzante; è una apiacea o "ombrellifera" per la forma ad ombrello delle sue sommità fiorite. E’ originaria della Francia, il suo O/E viene estratto dai semi ed è molto attivo per l’asma.

L’ANGELICA ARCANGELICA : anch’essa un’apiacea, originaria della Francia, il cui O/E viene estratto dai frutti ed è rivitalizzante, stimola l’appetito, è indicato nelle convalescenze, fatica profonda, grande indebolimento.

L’O/E DI ARANCIO DOLCE , estratto dalla buccia, è un po’ irritante sulla pelle, è quindi da riservare in aerosol in quanto è un profumo gradevole dal prezzo conveniente. Essendo poco respiratorio e poco antinfettivo, va abbinato ad altri O/E

L’ARTEMISIA ARBORESCENTE: asteracea, O/E estratto dai capolini; è molto ricco in camazulene, sesquiterpeni, indicato nel raffreddore da fieno e molto interessante contro l’asma allergica, contro le infiammazioni (in particolare della bocca) e contro lo stafilococco aureo della pelle. Facilita anche la circolazione.

IL BASILICO VARIETA’ BASILICO: originario delle Comore, è una lamiacea o labiata per le foglie che ricordano delle labbra. O/E ricco di metilclavicolo, un etere che si comporta come gli esteri dunque equilibrante, antispasmodico, eccellente negli spasmi digestivi e nelle spasmofilie, molto utile negli stati post-infettivi per decongestionare le surrenali. Interessante anche in caso di epatite virale, poliomielite ed ittero.

CAMOMILLA MATRICARIA: detta tedesca, un’asteracea. O/E ricco di camazulene, blu, dalle proprietà calmanti ed antiinfiammatorie simili all’artemisia arborescente.

CAMOMILLA NOBILE O ROMANA: asteracea, priva di camazulene, il suo O/E è giallo molto chiaro (per il suo argelato d’isobutile, un estere) è un antispasmodico, antinfiammatorio e antalgico, molto utile nelle nevralgie, sciatiche, nevriti.

CANNELLA DI CEYLON: O/E estratto dalla corteccia, è una lauracea. Il suo aldeide, il cinammaldeide, si comporta come un fenolo è, quindi, piuttosto aggressivo; fare perciò attenzione alle mucose fragili. E’ un eccellente stimolante in caso di affaticamento ed è un buon antinfiammatorio. L’O/E estratto dalle foglie, ha le stesse indicazioni.

CAROTA a carotolo: apiacea, O/E, estratto dai semi. Il carotolo è un alcool; questo O/E è meraviglioso per le dermatosi, un autentico amico della pelle! E’ anche indicato contro l’eccesso di colesterolo, in caso di affaticamento ed è afrodisiaco come molti O/E.

CEDRO ATLANTICO: abetacea, O/E estratto dal legno e contenente atlantone. é un profumo originario del Marocco e non della Virginia. Utile nelle unzioni contro la cellulite e la bronchite.

Il CISTO LADANIFERO è una cistacea. Sono quegli arbusti mediterranei che alimentano gli incendi dei boschi. L’O/E è antiemorragico, antirughe. Da provare anche nelle malattie del sangue.

La CITRONELLA DI CEYLON: una poacea. é un’erba con un O/E rinfrescante in diffusione, antinfettivo e zanzarifugo.

IL CIPRESSO DOLCE SEMPREVERDE: è una cupressacea, l’O/E è astringente, circolatorio, molto utile per le varici e nelle infezioni respiratorie. Attenzione: inaridisce la pelle.

IL CORIANDOLO: è una apiacea e, fra i condimenti, è paragonabile a ciò che la lavanda è fra i profumi, in quanto i relativi O/E hanno azioni molto simili ma più ad uso interno per il coriandolo e ad uso prevalentemente esterno per la lavanda.

L’ELICRISO A CAPOLINO NUDO a citronellalo, è un’asteracea ed è più nota con il nome di Semprevivo. Il citronellalo è un aldeide che si trova anche nell’O/E di Eucalipto citrodoro; utile come antinfiammatorio, in particolare nei reumatismi articolari acuti, da usare contro i calcoli, il diabete e la depressione.

O/E DI ELICRISO SEROTINO ITALICO a acetato di nerile: circolatorio, contro gli ematomi, anticoagulante, utile nella flebite, coronarite, spasmi e pertosse.

L' ESTRAGONE (o Dragoncello), un’asteracea. O/E molto simile all’O/E di Basilico: è presente in entrambi il metilclavicolo. Questo condimento è un eccellente antispasmodico (soprattutto digestivo), contro la spasmofilia. Favorisce l’allattamento. E’ da provare per via interna contro la ipersudorazione.

Vediamo ora gli eucalipti: sono delle mirtacee. Esistono 300 specie di Eucalipti ed altrettante sottospecie. L’eucalipto è l’albero dell’Australia, ma ve ne sono molti anche in Madagascar, in Spagna ed in Francia.

O/E di EUCALIPTO CITRODORO a citronellalo (l’aldeide), ed a citronellolo (l’alcool). E’ poco respiratorio in quanto è povero di cineolo, ma è un eccellente antinfiammatorio ed antinfettivo, insostituibile!

O/E di EUCALIPTO DIVEA a piperitolo (l’alcool), e a piperitone (il chetone), ha elementi in comune con la menta piperita: antinfettivo e mucolitico. Utile nelle bronchiti e contro la cellulite.

O/E di EUCALIPTO POLIBRACTEO a cineolo. Il cineolo, detto anche eucaliptolo, è un ossido: libera cioè dell’ossigeno nell’organismo, è contenuto in molti O/E che sono perciò respiratori ed espettoranti come nel caso di questo eucalipto, particolarmente gradevole in diffusione.

O/E di EUCALIPTO RADIATA sottospecie RADIATA, molto simile al precedente, ma più antinfettivo e un po’ meno mucolitico.

GAULTERIA PROCUMBENS: O/E molto ricco di salicilato di metile (un estere). E’ uno dei migliori antinfiammatori naturali, molto valido nei reumatismi e nella maggior parte di malattie il cui nome è terminante in ITE: tendinite, etc.

Passiamo ora al GINEPRO COMUNE ALPINO viene estratto dai rametti con bacche. é diuretico ed utile contro i calcoli.

Il GINEPRO COMUNE ERETTO ad acetato di terpenile, è una cupressacea il cui O/E è estratto dai rametti con bacche; antispasmodico ed antalgico, molto indicato nei reumatismi, sciatiche ed altro.

IL GERANIO ROSATO a formiato di citronellile è una geraniacea ed è una varietà del Marocco. O/E molto polivalente, perchè molto complesso biochimicamente. Ottimo profumo, simile alla rosa. Eccezionale in caso di ferite: cicatrizzante, antinfettivo, prima fluidificante e poi emostatico. E’ anche antispasmodico, antidiabetico e indicato negli stati cancerosi.

IL GAROFANO a eugenolo, è una mirtacea. L’O/E proviene dai chiodi di garofano. L’eugenolo è un fenolo, è perciò dermocaustico ed epatotossico. Attenzione alle mucose sensibili. Lo si può comunque usare per cauterizzare le gengive. E’ antinfettivo, combatte le putrescenze intestinali e l’astenia. E’ comunque consigliabile usare O/E a base di fenolo solo in caso di urgenza, per non più di 5 giorni.

INCENSO O OLIBANUM: O/E estratto da una resina aromatica ricavata da una pianta della famiglia delle terebintacee. L’incenso è usato per facilitare la meditazione, l’aerosol ha il vantaggio di permetterne l’uso senza bruciare niente.

L’INULA ODOROSA a acetato di bornile e lactone è una asteracea. O/E mucolitico indicato per bronchite, sinusite. Da provare nella mucoviscidosi; protegge dall’infarto, da usare per la coronarite. Nelle malattie del sangue, è da sperimentare associato all’O/E di elicriso serotino italico.

Le lavande: sono lamiacee (o labiate).

O/E di LAVANDA IBRIDA ABRIALE: meno canforato che la lavanda spiga, ma con più linalolo. E’ un buon prodotto polivalente ed economico.

O/E di LAVANDA DOLCE è molto simile alla lavanda vera, ma con meno acetato di linalile e con più linalolo. Perciò è più neurotonico ed antinfettivo ma è meno antispasmodico, ed il suo profumo è meno delicato.

O/E di LAVANDA SPIGA, Leggermente canforato, è un tonico cardiaco, è respiratorio (grazie al suo cineolo) ed è sedativo.

O/E di LAVANDA VERA: ricco di acetato di linalile e di linalolo. E’ antispasmodico, antinfettivo, cicatrizzante e polivalente (in caso di urgenza).

O/E di LEGNO DI ROSA: lauracea originaria del Brasile. E’ un profumo ricco di alcol: il linalolo(90%), è, dunque, neurotonico, ricarica il sistema nervoso ed è antinfettivo.

IL LEMONGRASS, è una poacea, un’erba. Il suo O/E è ricco in citrale, dunque antinfiammatorio ed indicato per sciogliere i calcoli. Sostituisce spesso la verbena odorosa, di cui, però, non possiede la delicatezza.

L’O/E di LIMONE: estratto dalla buccia, contiene limonene e citrale. E’ un buon disinfettante ma, come tutti gli aldeidi, il citrale è un po’ irritante per la pelle. Da usare in diffusione per aerosol in quanto è molto gradevole e fresco, o per via interna contro i calcoli.

LIMONE VERDE: anch’esso rutacea; O/E estratto dalla buccia, stesse considerazioni fatte per il limone giallo ma dal sapore molto più gradevole.

MANDARINO, una rutacea il cui O/E, estratto dalla buccia, è un calmante usato in aerosol o per via orale. Attenzione: sotto questa denominazione sono raccolte tutte le varietà, alcune delle quali sono più simili all’arancia che al mandarino e da questo dipende il relativo costo.

O/E di MAGGIORANA dei GIARDINI a base di terpineolo 4. Lamiacea coltivata in Francia. Spesso sono proposte delle specie selvatiche che però sono delle varietà di timo o di origano, anche a base di fenolo. Ma l’O/E della VERA maggiorana è un ansiolitico, regolarizza la tiroide, facilita il sonno e ricarica il sistema nervoso, è antinfiammatorio e stimola le difese dell’organismo.

Le melaleuche: sono mirtacee. Alberi della Nuova Caledonia e del Madagascar.

L’O/E di MELALEUCA ALTERNIFOLIA a terpineolo 4 è antinfettivo e antimicotico superiore, neurotonico.

L’O/E di MELALEUCA pentanervia a nerolidolo: difensivo, hormon-like (solo per l’uomo).

MELALEUCA PENTANERVIA a cineolo e viridiflorolo il cui O/E è il VERO NIAOULI, indicato nelle allergie respiratorie, infezioni con pus, angina di Vincent, emorroidi; circolatorio, stati precancerosi, radioterapia (protettivo).

Veniamo alla MENTA PIPERITA: è una lamiacea. O/E con mentolo e mentone. Tonico cardiaco, digestivo, epatostimolante, mal di testa, mal d’auto, mal di denti. Applicato sulla fronte, la nuca e la lingua, permette di terminare un viaggio in auto di notte, rimanendo ben svegli; non applicare vicino agli occhi. Non abusarne! Inoltre, rinfresca in caso di sete o di caldo. E’ anche un ottimo afrodisiaco.

L’O/E DI MENTA SOAVE a mentofurone, riattiva le paratiroidi e, come indica il suo nome, è un profumo gradevole.

LA MIRRA è una burseracea originaria della Somalia. L’O/E è estratto da una gomma gialla ottenuta dall’incisione della corteccia. Pianta mitica, come l’incenso. L’O/E di mirra è usato per cicatrizzare e nelle infiammazioni della bocca.

IL MIRTO COMUNE a acetato di mirtenile, è una mirtacea. L’O/E è rosso. E’ antispasmodico, circolatorio e per le infezioni respiratorie.

MIRTO COMUNE a cineolo e linalolo. O/E verde, respiratorio con ampia zona di azione; da usare nelle polmoniti.

NEROLI BIGARADE a nerolidolo, è il fiore dell’arancio, una rutacea, dal profumo delizioso. Questo O/E è molto complesso: soprattutto neurotonico, antidepressivo, è anche un buon antinfettivo. Il suo prezzo elevato ne limita l’uso per le altre azioni.

ORIGANO a infiorescenza compatta a carvacrolo, una lamiacea. Il carvacrolo è un fenolo: il più aggressivo, alcuni stafilococchi aurei ne sanno qualcosa. O/E da riservare alle urgenze, per non più di 5 giorni. Mal di gola ed infezioni varie; immunostimolante con uso regolare e limitato nel tempo.

PALMAROSA A FOGLIE PICCOLE a geraniolo, una poacea (pianta erbacea). O/E molto simile al geranio rosato per il suo geraniolo, è neurotonico, antidiabetico, antimicotico ed antinfettivo.

PATCHOULI a pachoulolo, una lamiacea. O/E rigeneratore dell’epidermide, bruciature, dermatosi, utile in ginecologia.

PETIT GRAIN BIGARADE: O/E estratto delle foglie dell’arancio bigarade, il cui nome deriva, probabilmente, dalle sacche di O/E situate nella foglia visibili ad occhio nudo alla luce del sole; profumo gradevole, è anche un eccellente rilassante ed antispasmodico (frizionato sul plesso solare).

PICEA MARIANA (o abete rosso) è un’abetacea, più precisamente è l’abete di Natale. L’O/E è estratto dagli aghi. Il suo acetato di bornile ed i suoi terpeni ne fanno un antispasmodico ed uno stimolante, antifatica: in frizione sulle surrenali.

PINO MARITTIMO, abetacea. Ricavato dagli aghi, questo O/E è ricco di pinene (un terpene), è un buon stimolante, antifatica, hormon like (frizionato sulle surrenali). I terpeni sono stimolanti ma un po’ irritanti e sono la parte di O/E meno solubile nell’acqua. E’ per queste ragioni che alcuni produttori eliminano i terpeni dagli O/E, i quali vengono, poi, definiti "essenze deterpenate". Questo è un errore, in quanto i terpeni sono comunque interessanti ed anche perchè insieme ad essi si eliminano inevitabilmente altri prodotti; inoltre, l’O/E si ossida e si degrada, perciò eliminare i terpeni dall’O/E di limone o da un O/E fenolato, può anche aumentarne l’aggressività contrariamente allo scopo ricercato. La scelta delle specie, la qualità delle colture, la cura riservata all’estrazione e al prodotto finito sono determinanti.

Alcuni prodotti in commercio sono molto aggressivi perchè sono scelti male, sono estratti male e sono spesso falsificati, cioè tagliati con prodotti di sintesi: adulterare e diluire un O/E è persino un mestiere riconosciuto!!!

IL PINO SILVESTRE a pinene, un’abetacea. O/E consigliato in caso di fatica, ipertensione, hormon-like, infezioni broncopolmonari.

RAVENSARA AROMATICA a cineolo e alfaterpineolo, una lauracea. O/E antivirale, antiinfluenzale, eccellente contro le bronchiti, herpes, antitossine, facilita il sonno.

I rosmarini sono delle lamiacee.

ROSMARINO OFFICINALE a borneolo/borneone. O/E molto profumato, utile come tonico cardiaco, contro la fatica, le infezioni, i crampi.

O/E di ROSMARINO a cineolo il più respiratorio. Per il suo cineolo, è simile ad un eucalipto. Indicato per congestioni polmonori ed infezioni.

L’O/E di ROSMARINO a verbenone è il più attivo per il fegato e, soprattutto, la vescicola biliare: è colagogo; utile per epatismo, micosi, spasmi.

L’O/E di ROSA è estratto dai petali; è molto complesso ed è spesso ricostruito a causa del suo costo molto elevato. E’ astringente, antinfettivo, vero amico della pelle dal profumo favoloso!

SANDALO BIANCO DEL MYSORE, una santalacea. Anche questo O/E viene spesso falsificato. E’ anch’esso un profumo amico della pelle, per bruciature ed irritazioni, facilita la circolazione ed è uno stimolante afrodisiaco.

La SANTOREGGIA DI MONTAGNA a carvacrolo è una lamiacea. O/E indicato nelle infezioni, afrodisiaco, ma attenzione al carvacrolo!

SASSAFRASSO, lamiacea; O/E utile contro i dolori reumatici, anticellulitico, antitabacco: non abusarne !

La SALVIA SCLAREA a acetato di linalile e sclareolo, è una lamiacea. Salvia sclarea, cioè: salvia che salva. O/E da usare in ginecologia, amenorrea, hormon-like, stati precancerosi.

Il SEDANO è una apiacea. L’O/E viene estratto dai semi, ha azione epatorenale e usato sulla pelle ne schiarisce il colorito. E’ anche afrodisiaco.

I timi, sono delle lamiacee.

O/E di TIMO VOLGARE a linalolo/borneolo dolce, non fenolato, neurotonico, antinfettivo a vasto raggio.

O/E di TIMO VOLGARE a tuyanolo 4, dolce, non fenolato; rigeneratore epatico eccezionale, stimola le difese naturali, antinfettivo.

O/E di TIMO ZYGIS a timolo è un antinfettivo intestinale, stimolante, afrodisiaco: Attenzione al timolo! Per infusi regolari, sono preferibili gli altri timi, non fenolati: bisogna fare attenzione al fegato! Non riuscendo a reperire foglie di timo garantito non fenolato, è preferibile usare infusi di rosmarino.

Ora vediamo la VERBENA ODOROSA a citrale, è una verbenacea il cui O/E è "il" profumo/aroma, molto delicato. Utile per la digestione, i calcoli, infiammazioni, per controllare la febbre ma senza ostacolarla. Attenzione al momento dell’acquisto perchè viene spesso sostituita con O/E di Lemongrass.

L’O/E di VETIVER, una poacea originaria dell’Oceano Indiano, è un profumo ed un fissatore naturale di profumi.

YLANG YLANG, anonacea, anch’essa originaria dell’Oceano Indiano. Questo O/E è un profumo stupendo oltre che tonico cardiaco ed è utile in ginecologia.

Terminato lo studio degli O/E, vediamo degli esempi circa l’uso in sinergia fra di loro, con oli grassi e con estratti vegetali. Vediamo innanzitutto una famiglia di sinergie di O/E puri destinate alla diffusione in aerosol: la predisposizione a questo modo d’uso, è determinata dal profumo, dal costo e dalle caratteristiche degli O/E.

Sinergia basata sugli agrumi: O/E di arancia, lemongrass, petit-grain bigarade, dal profumo molto gradevole, dal costo economico, poco respiratoria, poco antinfettiva ma molto gradita alla maggior parte delle persone.

Una sinergia più esotica si ottiene con O/E di citronella di Ceylon, Eucalipto globuloso e polibracteo, Pino Marittimo. Sinergia abbastanza respiratoria, stimolante, zanzarifuga.

Sinergia che ricorda la Provenza: O/E di lavandula dolce, rosmarino a cineolo, lavanda vera . Sebbene la lavanda non sia particolarmente respiratoria, il Rosmarino a cineolo colmerà questa lacuna, ottenendo così un prodotto antinfettivo, antispasmodico e respiratorio.

Una Sinergia stimolante si ottiene con O/E di Pino Marittimo, ginepro comune eretto e cedro. Molto stimolante ed attiva a livello delle surrenali in caso di stanchezza. In casa, è molto piacevole il profumo di pino, che ricorda l’odore del legno.

Per la camera di un neonato o di un bambino, si possono miscelare O/E di arancia o mandarino con un O/E più respiratorio come l’eucalipto. Abbiamo già visto che l’arancio è poco respiratorio e poco antinfettivo, ma è un profumo molto gradevole ed ha un effetto calmante; una miscela di O/E di mandarino e di Eucalipto globuloso è piuttosto calmante , respiratoria, antinfettiva oltre che molto gradevole.

Vediamo un altro gruppo di sinergie da usare in aerosol, ma contenenti O/E un po’ più preziosi.

Una sinergia calmante, riposante, con O/E di mandarino, arancio, lemongrass.

Sinergia respiratoria, con O/E di Pino Marittimo e Cipresso Sempreverde. Consente di ossigenarsi, svolgendo un’azione polmonare antinfettiva e respiratoria.

Una sinergia disinfettante per purificare e risanare con O/E di rosmarino a cineolo, legno di rosa, lavanda ibrida abriale. Antinfettiva, purificante e dal profumo molto gradevole grazie al legno di rosa, e molto rigenerante per il rosmarino a cineolo.

Dinamica e rivitalizzante è la sinergia ottenuta con O/E di Cedro dell’Atlantico, Citronella di Ceylon e Geranio Rosato.

Per lottare contro il tabacco e l’inquinamento in genere, O/E di limone, di geranio rosato ed elicriso serotino italico. L’azione è molteplice: agisce contro la voglia di fumare guastando il gusto del fumo, agisce a livello polmonare sciogliendo il catrame che vi è depositato (nel caso di fumatori), e scioglie i depositi a livello renale. Dunque, azione antitabacco ma anche contro i danni da esso provocati.

Vediamo ora una sinergia basata sul profumo: O/E di lavanda vera e Ylang Ylang. Questa è una sinergia antinfettiva ed antispasmodica da usare anche frizionata sul corpo, è valida un po’ per tutto: come disinfettante in caso di bruciature, ferite, etc.

Le stesse osservazioni sono valide per un prodotto destinato alla rigenerazione sia dell’aria che delle cellule cutanee. Da usare sia in aerosol che per frizioni. Questo prodotto sarà a base di O/E di Rosmarino a borneolo borneone, salvia officinale, geranio rosato e lavande . Molto delicato in diffusione, molto gradevole, antinfettivo, respiratorio, antispasmodico anche frizionato; prodotto polivalente, quasi miracoloso in caso di ferite, bruciature, infezioni, da tenere a portata di mano per usarlo nelle emergenze.

Consideriamo ora un’altra linea di sinergie con O/E ancora più preziosi, non destinati alla diffusione, salvo raramente, poiché il prezzo ne limita l’impiego. E’ una linea di prodotti da usare soprattutto per frizioni ed, accessoriamente, per via interna.

Realizziamo una sinergia rilassante a base di O/E di lemongrass, verbena odorosa e mandarino. Ottima contro lo stress e l’ansia che precede un esame o una competizione sportiva. Frizionata sotto il plesso solare e sulla nuca è anche un profumo eccellente.

Sinergia rivitalizzante con O/E di Angelica Arcangelica, Santoreggia di montagna e Picea Mariana. Adatta a situazioni di grande affaticamento e convalescenze, ma anche antinfettiva, afrodisiaca e come profumo da uomo.

La sinergia ossigenante è a base di O/E di picea mariana ed eucalipto polibraceteo a cineolo. Per ogni problema respiratorio in frizione sul petto e qualche goccia sotto la lingua.

Sinergia tonificante con O/E di rosmarino officinale a borneolo borneone, menta piperita, Pino Marittimo. Da usare per la spossatezza, mal di testa, mal d’auto: applicare sulle surrenali, la fronte, la nuca e sotto la lingua.

Si ottiene una sinergia rinfrescante con O/E di timo a tuyanolo e rosmarino a verbenone. Indicata per il fegato ed in caso di digestione difficile in unzione sul fegato e per via interna.

Sinergia purificante con O/E di ginepro comune alpino e betulla lenta. Per i reni, dolori reumatici, tendiniti, etc.

Per rinnovare l’organismo: O/E di sandalo bianco del Mysore, mirto comune a acetato di mirtenile e patchouli . Ottima per l’epidermide e la circolazione, per bruciature anche gravi, irritazioni, dermatosi, circolazione di ritorno e ad uso ginecologico.

Per profumare il corpo, pulire le ferite e combattere le infezioni in genere: O/E di geranio rosato, chiodi di garofano, lavanda ibrida abriale e dolce.

Ora vediamo una serie di sinergie ancora più preziose. Da usare sotto la lingua ed un po’ in frizione.

Una sinergia calmante con O/E di maggiorana dei giardini, basilico varietà basilico ed estragone. Utile negli spasmi digestivi, ansia, irrequietezza e difficoltà ad addormentarsi.

Sinergia per ossigenarsi: O/E di ranvensara aromatica, mirto comune a cineolo e linalolo, niaouli. Per infezioni respiratorie, influenza, difficoltà ad addormentarsi, difficoltà a respirare: usare sulla lingua, sul petto e sotto il naso.

Una sinergia rigenerante, è fatta con O/E di salvia officinale, salvia sclarea e geranio rosato. Per ogni problema femminile, da provare negli stati cancerosi e di grande devitalizzazione.

Vediamo anche delle sinergie di idrosol aromatici , da prendere via perlinguale, a cucchiaini da caffè o cucchiai da minestra e tenuti in bocca per 30 secondi prima di ingoiare, oppure in compresse. Ideali per bambini.

Sinergia riposante, di lavanda vera e di maggiorana dei giardini. Utile per addormentarsi o per rilassarsi. Usare alla sera prima di coricarsi o nei momenti di nervosismo.

Sinergia ossigenante di menta piperita, di eucalipto globuloso e di mirto comune a cineolo e linalolo.Indicato in caso di difficoltà respiratoria, per pulire una piaga profonda e per calmare la sete.

Sinergia fortificante con rosmarino a borneolo borneone, timo volgare a linalolo borneolo e di salvia officinale. E’ una sinergia molto polivalente; si può usare per pulire i capelli ed avere una bella capigliatura.

Sinergia addolcente, con regina dei prati, camomilla romana e iperico. Adatto per le irritazioni e le infiammazioni della pelle e delle mucose (compresa la congiuntivite).

Sinergia per rinnovare l’organismo, con inula odorosa, rosmarino a verbenone e basilico varietà basilico. In caso di ipertensione leggera, nelle infiammazioni e irritazioni è complementare alla sinergia precedente.

Sinergia per profumare, con timo volgare a fenolo, alloro nobile e santoreggia di montagna. Per infezioni varie, mal di gola, putrefazioni intestinali. Uso moderato nei bambini piccoli.

Si possono anche usare idrosol aromatici di singoli oli essenziali, di neroli bigarade che dà l’acqua di fiori d’arancio, eccellente in pasticceria, ma molto utile per calmare ed addormentare i neonati.

Le piante aromatiche, si possono anche usare macerate nell’aceto come, per esempio, per l’aceto di lavanda che è eccellente per pulire la pelle e sbarazzare il sistema pilifero dai suoi parassiti, quali, per esempio, i pidocchi o le pulci nei cani: il risultato è ottimo e molto sano.

Una pianta fresca può essere macerata in olio grasso vegetale. L’iperico, macerato nell’olio di girasole, da origine all’ "olio rosso", molto addolcente per la pelle. Si potranno aggiungere anche O/E, per esempio, all’olio di nocciola e fare delle miscele. Prendiamo ora in esame l’uso degli O/E in oli vegetali grassi.

Esiste un olio vegetale miracoloso: L’olio di Rosa Rubiginosa o Mosqueta del Cile. E’ l’olio vegetale più ricco di acido gammalinolenico finora conosciuto. Il suo potere di rigeneratore cellulare è straordinario, sia come antirughe che per rigenerare una cicatrice. Si usa sia sulla pelle, per via esterna, sia per via interna.

Ecco adesso alcuni esempi di preparati a base di O/E e di complessi vegetali grassi o di estratti fitoterapici.

Per il viso, si possono fare dei preparati con O/E in oli vegetali grassi ed usare i loro idrosols aromatici in acqua con del succo di aloe vera.

Con una base di O/E di timo volgare a linalolo borneolo, di rosmarino a verbenone e degli idrosols aromatici corrispondenti, si potranno ottenere dei preparati per idratare la pelle.

Con una base di O/E di lavanda spiga, di menta a foglia lunga ed i corrispondenti idrosols aromatici si avranno preparati per pelle intossicata e con acne. Una base di O/E di verbena citrodora, di carota e dei corrispondenti idrosols aromatici, i preparati saranno adottati per pelli devitalizzate, atone, opache.

Base composta da O/E di geranio rosato, di cisto ladanifero e i corrispondenti idrosols aromatici, per preparati antirughe.

Base composta da O/E di elicriso serotino italico, di artemisia arborescente e i corrispondenti idrosols aromatici, per ottenere prodotti adatti a schiarire la pelle arrossata dalla couperose.

Vediamo ora dei prodotti a base di O/E e di estratti vegetali in dispersione in emulsioni di oli vegetali preziosi e di acqua di sorgente.

Una Crema Antirughe, sarà a base di O/E di carota e di olio vegetale di Rosa Rubiginosa.

La Crema per Pelli Sensibili, contiene O/E di camomilla romana ed olio di avocado per agire contro le irritazioni e gli arrossamenti.

Per ringiovanire, la crema è a base di O/E di sedano e olio vegetale di Rosa Rubiginosa, da usare per fare scomparire i segni lasciati dai brufoli, per eliminare le impurità immagazzinate dall’epidermide, adatta per pulire in profondità ogni tipo di pelle.

La Crema all’O/E di Neroli con oli di avocado e germe di grano, risana la pelle (acne) e la rinfresca (specialmente nei paesi caldi).

Crema all’O/E di Rosa: è tonificante, risanante, addolcente, antirughe ed antiarrossamenti. Un profumo meraviglioso!

Crema all’Iris il cui O/E è simile ad un olio concreto solido. Separando la parte più ricca di esteri, si ottiene un estratto di estratto di iris assolutamente straordinario! Il suo costo è di oltre 4 volte quello dell’oro, ma che meraviglia!!! La crema ed i suoi composti, come il gel di aloe vera e gli oli vegetali preziosi, favoriscono la reidratazione ristrutturando la parete cellulare.

Trattamenti per il sole: alcuni O/E stimolano fortemente la rigenerazione cellulare e sono dei buoni protettori della pelle. Un latte ed un olio solare concepiti partendo da tali prodotti, non hanno il potere filtrante dei filtri chimici classici, quindi, se l’esposizione al sole è intensa e brutale, per il 1° giorno è consigliabile usare un filtro totale, poi un filtro parziale ed infine usare il latte e/o l’olio per il sole quando la pelle si sarà adattata alle nuove condizioni. Di fatto, i filtri totali hanno fatto assumere cattive abitudini, per cui bisognerebbe reimparare a vivere al sole, ma la nostra civiltà non ha più tempo per questo. Il latte solare potrà anche fungere da latte detergente e l’olio solare da olio per massaggio dopo il bagno o la doccia.

Adesso vediamo la costruzione di un trattamento dimagrante. Obiettivo: calmare l’infiammazione cellulare e le sensazioni dolorose, sciogliere, spazzare e rimuovere i depositi. E’ necessaria una importante concentrazione di O/E e di estratti vegetali.

Come base un gel non grasso, all’acqua di sorgente senza estratti animali (ovvero di cellule dette "fresche", che di fatto sono carne più o meno stabilizzata) ed escludendo anche estratti ghiandolari ed embrionali: ci sono già abbastanza scorie da eliminare dalle cellule, non è il caso di aggiungerne altre! Si eviterà anche di aggiungere additivi o conservanti di sintesi: gli O/E si occuperanno della conservazione!

L’O/E di eucalipto divea sarà alla base del lavoro. Da non dimenticare il guanto di crine, l’esercizio fisico, la sudorazione e l’alimentazione, senza trascurare il rilassamento realizzabile in varie forme; ad esempio con sedute di rilassamento, distrazioni, sport, vacanze e riorganizzando la propria vita relazionale, affettiva, lavorativa, etc. Stare bene nella propria pelle è, innanzitutto, stare bene nella propria testa, ciò consentirà di evitare la trappola di certi trattamenti pericolosi.

Sciogliere e rimuovere, non è un fine in sè: bisogna anche drenare. Per fare questo si potrà usare un olio o un gel non grasso contenente O/E di lentisco pistacia, il quale è un potente decongestionante delle vene; questi prodotti possono essere usati anche in trattamenti tesi a favorire la circolazione di ritorno. Rimuovere e drenare non è sufficiente. Le tre parole chiave sono: rimuovere, drenare, eliminare. Una crema agli O/E di timo volgare a tuyanolo 4 e di ginepro comune eretto permetterà di eliminare attraverso i reni e le ghiandole sudorifere ciò che è stato rimesso in circolo e drenato dai trattamenti precedenti.

Bisogna tenere presente che la perdita di peso, le saune, i bagni caldi, o semplicemente il passare del tempo, rendono necessario un intervento di rassodamento dei tessuti. Una crema a base di O/E di legno di rosa è adatta a questo scopo, è anche molto indicata per le mani ed è da provare sul viso. Per il seno, è preferibile l’O/E di palmarosa in una crema da applicare anche sul collo e il décolleté.

Trattamenti per gli sportivi: un preparato rilassante da usare prima e dopo una prova, o un esame e per gli ansiosi, è un gel preparato a base di O/E di camomilla romana e di mandarino. I gel contengono appropriati estratti vegetali per una penetrazione più rapida, mentre gli oli apportano i preziosi acidi grassi e le vitamine degli oli vegetali e si applicano con un massaggio più prolungato.

Un preparato distensivo a base di O/E di Rosmarino officinale a borneolo/borneone: contro la tensione muscolare, i crampi, le contratture di ogni tipo, dopo uno sforzo violento e prolungato, o semplicemente per le spalle dopo una giornata di immobilità alla macchina da scrivere o in automobile; in questo caso massaggiare lungo la colonna vertebrale e la parte alta delle spalle.

Le infiammazioni causate da tendinite, epicondilite e i dolori reumatici, possono essere calmate con l’uso di un prodotto a base di O/E di eucalipto citrodoro.

Un altro olio base, per massaggio, adatto a grandi e bambini risanante della pelle, è a base di O/E di Mirto comune a acetato di mirtenile.

Per prevenire le varici e facilitarne la scomparsa, una crema che decongestiona le gambe, a base di O/E di Elicriso Serotino italico, di Cipresso dolce e di olio di avocado.

Una crema che entusiasma chi fa la pedicure, trattante dell’inaridimento della pelle, a base di O/E di Sandalo bianco del Mysore e di Lemongrass.

Crema per piedi affaticati, doloranti e con artrosi a base di O/E di gaulteria e di patchouli.

Contro la sudorazione eccessiva: uno spray a base di O/E di pino marittimo e di lavanda ibrida abriale; applicato sulla pelle pulita e asciutta, regolarizza la traspirazione abbastanza rapidamente. Questo prodotto è adatto anche per le ascelle. Per controllare l’iperidrosi, provare anche l’O/E di Estragone per via orale.

A completare questo elenco, un preparato oleoso con O/E di origano a carvacrolo. Applicato con massaggio, risana i piedi e combatte le micosi fra le dita e sulle unghie. Per le micosi delle unghie, è consigliabile una seduta di pedicure minuziosa, quindi applicare il prodotto per vari mesi, ripetendo la pedicure, se necessario. Questo prodotto è molto polivalente e, malgrado l’O/E di origano, può essere usato come olio tuttofare: per disinfettare e pulire la pelle in caso di ferite, contro l’acne giovanile come trattamento curativo, ma anche e soprattutto nella prima fase di comparsa dei brufoli.

Non usare gli O/E negli occhi; possono essere usati direttamente solo idrosols aromatici dolci come, per esempio, la camomilla romana.

Nell’orecchio, si potrà usare un cotone imbevuto di O/E di lavanda vera; mentre dietro l’orecchio, si può frizionare una più vasta varietà di O/E.

Per via orale, le dosi saranno da una a dodici gocce al giorno per un adulto di 60 kg, secondo i casi e la durata del trattamento.

Non bere mai gli O/E come fossero succhi di frutta o succhi vegetali

Bisogna farne un buon uso, imparando a conoscerli e senza dimenticare che in caso di epidemia (soprattutto come prevenzione), coloro che sapranno usarli saranno veramente privilegiati.

E’ bene ricordare che, essendo discutibili, gli attuali concetti di guarigione, medicina, rimedio, terapia, non sono applicabili agli O/E.

Il potere di guarigione è in noi e non fuori di noi, basta vedere cosa succede quando le nostre difese immunitarie naturali sono compromesse, come nel caso dell’AIDS. E’ l’organismo stesso che si guarisce da solo, conviene semplicemente aiutarlo! E’ pericoloso sopprimere il sintomo, dimenticando (in modo talvolta drammatico) le cause reali. Il vero ristabilimento della salute, è concepibile solo nel rispetto delle leggi biologiche. Bisogna modificare il nostro modo di vita ed aiutare l’organismo usando tecniche e prodotti naturali, non nocivi ne pericolosi (cose che non ne compromettono l’efficacia: tutt’altro!!!) Ritrovate queste condizioni favorevoli, è proprio l’organismo che produce la sua auto-guarigione. L’uso degli O/E e l’aiuto che essi possono dare nel ripristino delle normali funzioni organiche, sarà tanto più grande quanto più si sarà cercato di agire soprattutto sulle cause, che vanno cercate nel nostro comportamento: questo è l’insegnamento dell’igiene vitale. A questo proposito, va ricordato questo principio: "la malattia è un segnale d’allarme che avverte l’uomo di un errore contro le leggi naturali: bisogna intervenire sull’errore e non sul segnale d’allarme!".
Ultimo aggiornamento Domenica 28 Febbraio 2010 15:58
 
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